/Analizziamo l’Italia, buona la prima partita
Italia vince contro il Belgio e allunga il passo verso il passaggio del turno di questi europei di Francia 2016

Analizziamo l’Italia, buona la prima partita

È così, è andata bene la prima partita ieri, contro un favoritissimo Belgio addirittura per il titolo europeo.
l’Italia ne esce vincitrice, tifosi e giocatori stamattina si sono svegliati con il sorriso sulle labbra, per l’impresa riuscita battendo il blasonato e temibile Belgio.

La nazionale italiana doveva essere una sorta di costruzione, giocatori non convocati, quelli in campo che non piacciono, insomma una specie di barca pronta ad affondare.
Ed invece l’Italia ieri sera ci ha regalato una bella soddisfazione, per il momento la nazionale si è rivelata una piacevole sorpresa, una diretta espressione dell’allenatore Conte che ieri sera perdeva sangue a causa dei festeggiamenti sul goal di Giaccherini.

Gli azzurri si sono mostrati in tanta sostanza, piace un po’ a tutti ma non incanta con giocate di fino, soffre, riparte e concretizza molto.
La nostra nazionale ieri sera è stata guerriera, un gioco senza fronzoli che abbiamo nel sangue, la sofferenza c’è stata ma siamo stati in grado di mantenere la calma e di colpire al momento giusto.

La partita è stata in generale molto piacevole, forse la migliore di quanto si è visto fino ad ora nel torneo di Francia.
Il Belgio ha attaccato molto nella nostra area e si è reso pericoloso un paio di volte, soprattutto nell’azione con Lukaku, che in generale non ha giocato benissimo.

I cambi di fronte optati da Conte sono stati ripetuti molte volte durante il primo tempo ed inizialmente sembrava essere un’ottima arma, fino al goal di Giaccherini, pescato con un lancio dalla difesa da Bonucci, il migliore della partita.

Nel secondo tempo abbiamo eretto un vero e proprio muro alla nostra porta e in qualche occasione siamo stati fortunati, ma le ripartenze erano nostre, in avanti gli attaccanti scambiavano la palla velocemente e pescavano spesso l’esterno laterale con pochi tocchi.
Fino alla fine abbiamo tenuto, finché non è arrivato il secondo goal della liberazione da parte di Pellè che ci ha fatto rifiatare e vincere la partita.

Conte sembra aver fatto un ottimo lavoro considerando l’organico e la squadra sulla carta povera di talento, è stato dimostrata, con questa partita, la voglia di voler contrastare le voci sulle scelte effettuate dal commissario tecnico.
In generale l’Italia ha fatto molto bene, non dobbiamo alzare troppo la cresta ovviamente ma per ora ci gustiamo questa vittoria inattesa.

Venerdì, il secondo esame di maturità contro la Svezia e contro Ibrahimovic, nostra bestia nera