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Copa America, stanotte il via! Analisi della Copa del Centenario

Inizia questa notte la Copa del Centenario. L’edizione si terrà negli Stati Uniti, si parte con i padroni di casa che affronteranno la Colombia. Di seguito l’analisi delle partecipanti

Inizia ufficialmente questa notte con la Copa America la grande estate di eventi sportivi che proseguirà poi con gli Europei di Francia per terminare con le Olimpiadi di Rio de Janeiro. A Santa Clara, negli Stati Uniti il via alla Copa America Centenario, che quest’anno unisce sia le squadre della CONMEBOL che le migliori della CONCACAF. I padroni di casa statunitensi affronteranno la quotatissima Colombia nel match inaugurale (partita che si potrà vedere anche qui in Italia, su SKY Supercalcio alle 3.30).
La Nazionale a stelle e strisce è il simbolo di un movimento calcistico in continua crescita. Dopo il buon mondiale disputato in Brasile due anni fa, gli USA cercano ora un altro risultato prestigioso. Nella rosa statunitense elementi di sicuro affidamento come i portieri Guzan e Howard, il difensore del Borussia Moenchengladbach Fabian Johnson, l’ex centrocampista della Roma Michael Bradley e l’ex attaccante del Fulham e del Tottenham Clint Dempsey.
Molto più quotata, ovviamente, la Colombia, che è anche una delle grandi favorite per la vittoria finale. James Rodriguez, Bacca e Cuadrado le punte di diamante dei Cafeteros.
Inserita nel gruppo A anche la Costa Rica, grande sorpresa del mondiale 2014 (e l’Italia ne sa qualcosa…) con giocatori del calibro Bryan Ruiz e Joel Campbell, non ci sarà invece il portiere del Real Madrid Keylor Navas a causa di un infortunio rimediato nella finale di Champions League contro l’Atletico Madrid. Completa il girone il Paraguay, Nazionale che si è ben comportata nelle ultime edizioni. L’attacco rojiblanco, formato da Derlis Gonzalez, Juan Manuel Iturbe, Nelson Valdez e Antonio Sanabria, sarà sicuramente l’arma principale della formazione paraguayana.

Nel gruppo B è inserito il Brasile. La nazionale verdeoro attraversa una fase di declino, oltre a Neymar non ci sono altre stelle. Neymar che tra l’altro non parteciperà alla manifestazione. Il fuoriclasse del Barcellona, infatti, è stato preservato in vista delle Olimpiadi che si terranno a Rio, competizione a cui il Brasile tiene tantissimo e che vuole vincere a tutti i costi, alla luce soprattutto delle due disfatte casalinghe nei Mondiali del 1950 e del 2014. Carlos Dunga ha puntato su una formazione poco esperta, dovranno essere Hulk, Coutinho, Willian e Lucas Moura a trascinare i propri compagni. Il Brasile esordirà domani notte alle 4.00 contro l’Ecuador, la seconda forza del girone sulla carta. La Tricolor è sicuramente una formazione ostica da affrontare, soprattutto per il Brasile degli ultimi anni. Formazione in cui spiccano buoni giocatori come Antonio Valencia, Christian Noboa, Jefferson Montero ed Enner Valencia.
Presente nel girone anche il Perù. IL CT Gareca, che voleva a tutti i costi Lapadula, punta sull’eterno Paolo Guerrero, uomo di riferimento di una formazione poco esperta, in cui la maggior parte dei convocati non supera le 10 presenze con la Nazionale. Non sembra avere molte possibilità invece Haiti. La piccola nazionale haitiana non vanta grandi giocatori nel proprio roster, occhi puntati sul giovane Stephane Lambese, terzino destro classe ’95 che milita nel PSG.

Molto equilibrio nel gruppo C. La nazionale favorita di questo gruppo è sicuramente l’Uruguay. La Celeste, vincitrice nel 2011 e detentrice di ben 15 Copa America, è anche una delle favorite alla vittoria finale, d’altronde con una coppia d’attacco formata da Luis Suarez ed Edinson Cavani è difficile non sognare per i tifosi uruguayani. Dietro l’Uruguay nelle gerarchie del girone, c’è il Messico. La nazionale centroamericana si affida ai gol del Chicharito Hernandez e di Raul Jimenez oltre alla qualità di Guardado ed Hector Herrera. Il Venezuela parte dietro nelle gerarchie, aggrappata ai gol di Rondon e a una difesa esperta. Chiude il girone la Giamaica. Così come Haiti nel girone B, questa Nazionale non sembra avere molte possibilità . Giocatore principale sicuramente Wes Morgan, pilastro della difesa del Leicester campione di Inghilterra.

Interessante anche la situazione del gruppo D, dove sono inserite l’Argentina, favorita numero uno alla vittoria finale, e il Cile, vincitore della Copa America lo scorso anno. L’Albiceleste, come ogni anno, annovera molti giocatori di talento, soprattutto nel reparto avanzato. Giocatori come Lionel Messi, Gonzalo Higuain, Sergio Aguero, Angel Di Maria, Erik Lamela ed Ezequiel Lavezzi non li annovera nessun’altra Nazionale al mondo. Tuttavia, nonostante la rosa di assoluto livello, l’Argentina non vince una competizione internazionale dal 1993, con Leo Messi che deve ancora regalarsi una soddisfazione con la maglia della propria Nazionale.
Il Cile, invece, fresco vincitore dello scorso anno, cerca la conferma, con una rosa anch’essa di valore. Spiccano Alexis Sanchez, Arturo Vidal ed Edu Vargas (che in Nazionale si trasforma da promessa mancata a fuoriclasse).
Completano il girone Bolivia e Panama. Alla Verde, considerata da sempre la Nazionale meno tecnica del Sud America, servirà una vera e propria impresa per superare il girone. La formazione è composta quasi interamente da giocatori della massima serie boliviana la cui stella è Juan Carlos Arce, giocatore giramondo con trascorsi in Brasile, Emirati, Sud Corea e Russia. Discorso simile per Panama, nella cui rosa non è presente nessun giocatore militante in campionati europei.

Copa America al via dunque, con Argentina super favorita e Colombia, Uruguay, Cile e Brasile subito dietro. Si parte stanotte, si chiude il 27 giugno a New York, dove la vincitrice alzerà al cielo la Copa del Centenario.