/Ventesima tappa: impresa compiuta, Nibali vince il Giro d’Italia!

Ventesima tappa: impresa compiuta, Nibali vince il Giro d’Italia!

Al termine di un’ascesa epica, Vincenzo Nibali si aggiudica il Giro d’Italia. Si completa così l’incredibile rimonta del corridore siciliano,che 48 ore fa era quarto con quasi 5 minuti di ritardo dalla vetta. Tappa a Taraamae.

Gli hanno dato del finito, del bollito. Massacrato dalla stampa e dai tifosi per un Giro d’Italia in cui Nibali, partendo da grande favorito, si ritrovava a quasi 5 minuti dalla maglia rosa a due tappe alpine dal termine. E invece, Vincenzo Nibali, con un’impresa leggendaria, si prende il Giro d’Italia 2016.

Mikel Nieve fugge sin dal km 1. Si forma un gruppetto alle sue spalle che guadagna 7 minuti sul gruppo maglia rosa.

Atapuma e Foliforov provano a recuperare su Nieve con il vantaggio sul gruppo che si dilata a 10 minuti.

Lo spagnolo viene ripreso dagli inseguitori a 49 km dal traguardo. Il corridore della SKY, tuttavia, si aggiudica la maglia azzurra assegnata al miglior scalatore del giro. A -29 km Dombrowski tenta l’allungo con Atapuma che tiene la ruota dello statunitense mentre Visconti sale regolare per rimanere attaccato. Dopo alcuni km  rientrano Taraamae e Kangert, rimane staccato Mikel Nieve. Intanto nel gruppo maglia rosa l’Astana alza il ritmo con Fuglsang per fare selezione. La maglia rosa rimane isolata dal resto dei compagni di squadra.

Il primo strappo arriva da Nibali grazie all’aiuto di Scarponi, con Cháves, Krujswijk e Valverde che resistono, mentre Majka e Jungels accusano ma riescono poi a rientrare.

Davanti perde contatto Kangert a 14 km dall’arrivo. Il corridore Astana viene fermato per ordini di scuderia come accaduto ieri con Scarponi. Taraamae tenta invece l’allungo.

A 3,5 km dal GPM della Lombarda il secondo attacco di Nibali con Cháves e Valverde che resistono mentre va in difficoltà Krujswijk. Un terzo strappo manda in difficoltà anche i due inseguitori con Valverde che cerca di ricucire e Cháves a ruota dello spagnolo. Nibali guadagna una decina di secondi e ritrova per strada il compagno Kangert.  Nel frattempo Rigoberto Uran sopraggiunge per dare una mano al connazionale Cháves.

Kangert finisce il suo compito mentre Cháves crolla non riuscendo a tenere il ritmo di Uran e Valverde. Lo squalo arriva al GPM con 56 secondi di vantaggio su Cháves, nel frattempo raggiunto anche da Krujswijk, Majka e Jungels.

Nel tratto in discesa Valverde cerca di rifarsi sotto mentre davanti Taraamae va a vincere la tappa.

Nibali arriva all’inizio dell’ultima salita con 1 minuto e 4 secondi sul colombiano, mentre Valverde ritrova Visconti e recupera terreno sul siciliano.

Nibali arriva all’ultimo km con 1 minuto e 15 secondi. Al traguardo il vantaggio è di quasi due minuti. Vincenzo Nibali è la maglia rosa definitiva del Giro, una vittoria insperata fino a 48 ore fa. Cháves ottiene comunque una importante seconda posizione, terzo posto per Valverde, mentre Krujswijk ancora reduce dalle cadute di ieri crolla e finisce quarto.